Il 28 novembre incrociamo le braccia e fermiamo tutto con lo sciopero generale

e il 29 novembre manifestazione nazionale a Roma

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UNIONE SINDACALE DI BASE

 


  

CONTRO LA FINANZIARIA DI GUERRA E IL GOVERNO MELONI ROMPERE CON ISRAELE - PALESTINA LIBERA

Il 28 novembre incrociamo le braccia e fermiamo tutto con lo sciopero generale e il 29 novembre manifestazione nazionale a Roma:

-No alla finanziaria di guerra, dimissioni del governo Meloni complice del genocidio in Palestina

-La rottura di ogni rapporto diplomatico, economico, accademico, militare con Israele. Chiediamo l’immediato embargo militare e il disinvestimento da ogni azienda complice del genocidio, dell’occupazione e dell’apartheid.

-No al riarmo Nato e no al riarmo europeo: le spese per sanità e istruzione fuori dai vincoli di bilancio. No all’esercito comune europeo e fine dell’invio di armi all’Ucraina

-Contro la riforma Valditara e il ddl Gasparri

-Chiediamo la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi nelle carceri israeliane, a partire da Marwan Barghouthi e Ahmad Sa'adat, e dei detenuti politici palestinesi nelle carceri italiane, in particolare Anan Yaeesh e Ahmad Salem, sotto processo per aver sostenuto la resistenza contro l'occupazione israeliana.

-Per l’uscita dell’Italia dalla Nato

-Contro l’aggressione imperialista al Venezuela

-Fine del genocidio in Sudan e dei massacri in Congo

-2000 euro salario minimo mensile. Giù le armi, sui salari.

-Reintroduzione della scala mobile

-32 ore a parità di salario su 4 giorni lavorativi

-In pensione a 62 anni

-Nazionalizzazione dei settori industriali strategici

-Regolarizzazione di tutti i lavoratori stranieri

-Abolizione dell’iva sui beni di prima necessità

-Tassazione dei profitti delle banche

-Affitti parametrati ai salari e un milione di case popolari

-No al decreto sicurezza, no alla repressione delle lotte sociali

 


 

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